venerdì 27 marzo 2009

Happy Spring

Sabato cambia l'ora, finalmente ci avviamo verso un'altra bella stagione...ci auguriamo ricca di sorprese e cambiamenti. Che bella la luce...il tornare a casa ed è ancora giorno...da qualche giorno è primavera ufficialmente, sebbene abbia fatto decisamente freddino. Ma a grandi passi la primavera sta arrivando...proiettandoci verso il periodo più bello dell'anno. E non è un caso che ci sentiamo tutti diversi in questo periodo, piu volenterosi, pieni di iniziative. Anche i riti pagani dell'antica roma e del medioevo testimoniavano questo: c'erano i cosiddetti "fucalazzi" quando nella notte dell'equinozio di primavera si bruciava insieme alla legna delle potature tutto il negativo, il male, e l'indesiderato e dove la paura veniva esorcizzata con salti grandi sopra i falò. Si bruciava di tutto: fascine, vecchi mobili, sedie sgangherate, lettere e oggetti legati ad amori infelici di cui non si vuole ricordare piu nulla. Si non si vorrebbe eliminare nulla della nostra vita, ma a volte è necessario farlo, solo cosi è possibile fare spazio all'inconsueto, a nuovi sorrisi. Liberiamoci di tutto quello che non va...BENVENUTA PRIMAVERA!!!

venerdì 20 marzo 2009

Il mio desktop



Volevo segnalare l'iniziativa di repubblica "Il mio Desktop", che invitava a inviare le immagini del proprio desktop o della postazione pc...sono arrivate migliaia di foto..ed è bellissimo guardarle, perchè rappresentano ognuna una piccola storia di vita. Si usano come sfondo le immagini più disparate, che comunicano cmq una parte di sè. E poi è curioso osservare le postazioni, quello che ognuno tiene vicino al pc, chi portafortuna, chi foto dei propri cari, insomma si organizza lo spazio in funzione del proprio io. Queste foto del desktop rappresentano quasi un'opera d'arte contemporanea secondo me perchè ormai il pc è parte della nostra vita. Le gallerie d'immagini le trovate qui

e inserisco anche una foto del mio desktop casomai vi possa incuriosire ;-) e poi, lo so che i meme è da tempo che non si fanno piu (solito discorso di facebook etc) però se volete fare un post col vostro desktop..perchè no? sarebbe curioso, e ricordo che qualche anno fa si è fatto un meme simile.


A presto!!


lunedì 9 marzo 2009

Monologhi della vagina

In occasione della Festa della Donna, a proposito AUGURI A TUTTE, Raidue ha mandato in onda uno spettacolo teatrale "I Monologhi della Vagina", tratto dall'omonimo bestseller della drammaturga Eve Ensler. Ovviamente niente di pornografico, ma "I monologhi della Vagina” nascono su una serie di interviste fatte alle tantissime donne di ogni età, razza, classe sociale e religione.
Hanno calcato i palcoscenici di moltissime città, e tra i più famosi quello di Broadway e di Londra, facendo sempre il tutto esaurito, nonostante i moltissimi tentativi di censura!
Nel 2000 finalmente vengono pubblicati anche in Italia e il loro umorismo trasgressivo (contenuto nei racconti che legano tutte le donne -dalla prima mestruazione, alla scoperta del sesso, al parto-) mescolato con una nota di dolore per le storie di violenza e pulizia etnica, cerca di rende più consapevoli le donne “su ciò che hanno in mezzo alle gambe”, sulla loro essenza di esser femmina...quindi non un libro femminista ma che vuole provocare, fa riflettere, mette al centro quella parte del corpo femminile che fino a non molto tempo fa sembrava quasi non avere vita propria, ma solo un utensile al servizio dell'uomo, per così dire.
Ecco alcune citazioni da questo libro:

“La mia vagina è una conchiglia, una tenera conchiglia rosa rotonda, che si apre e si chiude. La mia vagina è un fiore, un tulipano eccentrico, dal centro acuto e profondo, il profumo tenue, i petali delicati, ma robusti.”

[…]“Cominciamo dalla parola “vagina”. Nel migliore dei casi fa venire in mente un’infezione, forse uno strumento chirurgico: “Presto infermiera, mi porti la vagina”. “Vagina.” “Vagina.” Puoi dirla quante volte ti pare, ma non suona mai come una parola che hai voglia di pronunciare. E’ una parola assolutamente ridicola, non ha niente di sexy. Se la usi durante un rapporto, cercando di esprimerti in modo politicamente corretto- “Tesoro mi potresti carezzare la vagina?”- distruggi l’atmosfera all’istante.
Sono preoccupata per la vagina, per come la chiamano e come non la chiamano.
C’è chi la chiama “cosina”.[…] La chiamano anche “figa”o “fica”, “fessa”, “mona”. E ancora: “topa”, “sorca”, “bernarda”, “tana”, “farfalla”, “mortaio”e “cespuglio” ,“natura”, e poi “brugna”, “fregna”, “salvadanaio”, “cinsfornia”, “pertugio”, “gnocca”, “caverna”, “passera”, “mussa”, “boschetto”, “patata”, “patacca”, “patonza”, “meringa”. Sono preoccupata per le vagine.”

“La mia vagina è arrabbiata. Davvero. E’ incazzata. La mia vagina è furiosa e ha bisogno di parlare. Ha bisogno di parlare di tutta questa merda. Ha bisogno di parlarvi. Allora, cos’è tutta questa faccenda… C’è in giro un esercito di persone, che escogitano modi per torturare la mia povera, gentile, e amorevole vagina… che passano i giorni a fabbricare psicoprodotti e idee orrende per minare la mia passera.
Rompicoglioni della vagina!
Tutta questa merda che cercano senza sosta di spingerci dentro, per pulirci, per imbottirci, la faranno scomparire. Bene, la mia vagina non se ne andrà. E’ incazzata e se ne starà qui.”
(da “La mia vagina arrabbiata”)

“Nel 1593, nel corso di un processo per stregoneria, l’avvocato che conduceva le indagini (un uomo sposato) scoprì, a quanto pare per la prima volta, la clitoride; l’identificò come un capezzolo del diavolo, prova certa della colpevolezza della strega. Era “un piccolo pezzetto di carne, protuberante a guisa di un capezzolo, della lunghezza di un centimetro e mezzo”, che il carceriere “percepitolo al primo sguardo, non intendeva svelare, perché esso era adiacente a un luogo talmente segreto che non era convenevole a vedersi. Tuttavia, alla fine, non volendo nascondere una particolarità così strana”, la mostrò ad alcuni degli astanti. I presenti non avevano mai visto niente del genere. La strega fu condannata.
L’Enciclopedia dei miti e dei segreti della donna”
(da “La vagina: alcuni fatti”)

venerdì 6 marzo 2009

Un blog nell'era di facebook

Benvenuti nella mia nuova casetta!(Prima ero qui) Spero di trovarmi bene anche su questa nuova piattaforma per questa nuova avventura...anche se uno si chiede: ha ancora senso aprire un blog nell'era di facebook? I commenti non sono piu tanti come prima, si entra in contatto e si comunica più facilmente sui social network..etc.. ma nonostante questo credo sia ancora utile tenere un blog. Piuttosto la sua funzione va ripensata: il blog può essere uno spazio assolutamente personale in cui c'è piu possibilità di esprimersi meglio, un luogo di riflessione più intimo, non sottoposto alla frenesia di mille contatti, di tante distrazioni. Insomma andare su un blog è come uscire dal bar per fare una chiacchierata a due, per ascoltarsi meglio. Un posto dove rendere la conoscenza più profonda. Come ascoltare tutte le canzoni di un cd di un artista, piuttosto che solo quella che trasmettono in radio...
Allora benvenuti, spero che mi continuerete a seguire, che mi scoprano anche persone nuove. Per ora la casetta è ancora spoglia, ma come ogni nuova casa bisogna arredarla, quindi in breve tempo questo spazio sarà reso più accogliente non preoccupatevi..ciao a tutti!