venerdì 24 febbraio 2012

Ci vediamo a casa

E anche questo Sanremo è passato. So che è un programma poco rappresentativo della musica "vera", però resta una tradizione importante dell'Italia..quelle canzonette che in fondo cantiamo tutti sotto la doccia. Quest'anno mi è piaciuto poco, ho trovato inutile il Morandi-Bis, estremamente noioso. Per non parlare degli interventi di Celentano, di cui francamente nessuno sentiva la necessità. Anche per una cosa banale come sanremo, si denota la caratteristica del nostro paese: un' Italia vecchia, immobile, asfittica. Un paese dove, come dice Ligabue, "il futuro sembra in apnea". E ti credo vedi il festival e trovi come protagonisti sul palco Morandi e Celentano, che con tutto il rispetto per le persione anziane e la loro saggezza, ma andavano di moda ai tempi di mia nonna..e che diamine un minimo di cambiamento! Le canzoni molto mediocri quest'anno..salvo Noemi, Arisa, e soprattutto mi ha colpito molto Dolcenera..con "Ci vediamo a casa", un pezzo fortissimo che ti vien voglia di ballare, e cantato con un misto di rabbia e dolcezza, nel tipico stile della cantante pugliese.

 E chissà perchè questa canzone mi fa pensare a te, ora piu che mai.







5 commenti:

Kylie ha detto...

Non ho visto il programma ma le impressioni generali sono esattamente pari alle tue.

Buon sabato!

Baci

Eva Q. ha detto...

Ecco...io Dolcenera l'avrei messa sul podio al posto della scimmia urlatrice Emma :)
Ciao e buon week-end

Chiara ha detto...

Ciao Igor, sono tornata!
Ho guardato poco Sanremo quest'anno, o meglio, mi sono soffermata più sulle canzoni che sui "fatti di contorno".
Mi è piaciuta molto la canzone di Arisa: è da giorni che non ascolto altro.

Carlo ha detto...

Dolcenera, una canzone accettabile, ma meglio molte altre.

Federica ha detto...

ne preferivo altre, ma non mi dispiace affatto!