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venerdì 2 marzo 2012

Ciao Lucio

E dopo Withney Houston ci ha lasciati, in questo 2012 che sembra un pò funesto, anche il grandissimo Lucio Dalla. Con Lucio Dalla muore una parte importante della musica italiana, un mito, un grande artista, un grande uomo. Lucio Dalla uno degli ultimi..si perchè, diciamolo, Lucio Dalla era brutto. Ma se era diventato cosi era perchè aveva davvero talento, che faceva passare in secondo piano il deficit fisico. Non ci sarà mai piu un lucio Dalla semplicemente perchè oggi la musica passa esclusivamente dai talent show, per cui prima verranno valutati i bicipiti, poi quanto l'occhio è azzurro, malandrino, quanto quel tipo è figo, e SOLO DOPO si cercherà, ammesso che ci sia, il suo talento. 
Ricorderò per sempre la sua hit "Attenti al lupo", quando in piena crisi adolescenziale quel suo "amore mio non devi stare in pena questa vita è una catena, qualche volta fa un po male", mi tirava su di morale, mi faceva stare meglio. E "Caruso"? Quel te voglio bene assai..non è mai entrato nel mio Ipod..semplicemente perchè mi faceva piangere, risvegliava sentimenti intensi. Potere della musica. Ma la canzone che preferisco di Lucio Dalla è quella nel video sotto "Canzone", che mi ricorda il periodo forse piu bello della mia vita: quello trascorso tra i banchi dell'università..quando l'unica preoccupazione della mia vita era: "che mi chiederà il prof all'esame"?.., lì nel centro storico della mia Napoli, dove quel video è girato. E per me quella canzone rappresentava l'amore in senso stretto..e ancora oggi, quando sono alle prese coi sentimenti, è una delle prime canzoni che mi viene in mente e mi commuove. Tra l'altro questo video è incredibilmente PROFETICO. Cos'erano quegli apparecchi elettronici con le immagini che si vedono nel video? Oggi diremmo che sono SMARTPHONE, ma era il 1996 e i telefonini li avevano in pochi e servivano solo per parlare. Aveva intuito che la comunicazione sarebbe avvenuta anche attraverso uno schermo..una canzone immensa, come la sua umiltà.   

Ciao Lucio.

venerdì 24 febbraio 2012

Ci vediamo a casa

E anche questo Sanremo è passato. So che è un programma poco rappresentativo della musica "vera", però resta una tradizione importante dell'Italia..quelle canzonette che in fondo cantiamo tutti sotto la doccia. Quest'anno mi è piaciuto poco, ho trovato inutile il Morandi-Bis, estremamente noioso. Per non parlare degli interventi di Celentano, di cui francamente nessuno sentiva la necessità. Anche per una cosa banale come sanremo, si denota la caratteristica del nostro paese: un' Italia vecchia, immobile, asfittica. Un paese dove, come dice Ligabue, "il futuro sembra in apnea". E ti credo vedi il festival e trovi come protagonisti sul palco Morandi e Celentano, che con tutto il rispetto per le persione anziane e la loro saggezza, ma andavano di moda ai tempi di mia nonna..e che diamine un minimo di cambiamento! Le canzoni molto mediocri quest'anno..salvo Noemi, Arisa, e soprattutto mi ha colpito molto Dolcenera..con "Ci vediamo a casa", un pezzo fortissimo che ti vien voglia di ballare, e cantato con un misto di rabbia e dolcezza, nel tipico stile della cantante pugliese.

 E chissà perchè questa canzone mi fa pensare a te, ora piu che mai.