Strangolata e poi stuprata. Finisce cosi la vita di una 15enne nell'italia del 2010. Vittima di un orco, bravo anche a "recitare" in tv, un mostro che si nascondeva in famiglia. Triste vicenda quella di Sarah Scazzi, che ha tenuto l'italia col fiato sospeso per piu di un mese. Si è detto di tutto in questo tempo, si è scavato nella vita di una povera ragazzina, "violentata" anche dalla stampa oltre che dallo zio. Si è parlato della sua voglia di evadere dal paesino, delle sue frequentazioni con ragazzi piu grandi, di facebook e i pericoli del mondo virtuale...mancava solo bin laden e al qaeda nel novero delle possibili cause. Invece il male si nascondeva in famiglia, come spesso accade, come spesso non viene denunciato. S'invoca la pena di morte, per lo zio..tutti contro il mostro. Ma troppo comodo dare tutta la responsabilità a una persona. Ho avuto l'impressione, naturalmente in base a quanto si puo leggere dalla tv e dai giornali, che Sarah fosse una ragazza molto sola. Possibile che tu, madre, non ti sia mai accorta che in famiglia c'era un maniaco? E tu figlia del mostro, davvero non sapevi nulla, davvero volevi cosi bene a sarah? Il male si alimenta dove c'è altro male...in che contesto viveva questa ragazza? e quanta poca serietà in quel fratello che ieri è andato ospite a "la vita in diretta"..cambiando canale l'avevo scambiato per uno dei fuoriusciti dal reality X factor, poi ho saputo. Che strana famiglia quella di sarah..una madre "Impassibile" persino quando in diretta tv le rivelano l'uccisione della figlia, un fratello che parla della morte di sua sorella come della cosa piu normale del mondo. Mah..non siamo qui per fare processi, tanto piu che siamo "esterni" da quanto accaduto, possiamo solo riflettere su quanto vediamo..riflettere sulla solitudine di questi tempi, quella solitudine che ha reso sarah una ragazza inascoltata, sola, quella solitudine per cui sarah non vedrà mai piu un tramonto, non assaporerà l'abbraccio di un ragazzo al cinema, la soddisfazione di un traguardo scolastico, non potrà più piangere e ridere di questo mondo assurdo.
venerdì 8 ottobre 2010
giovedì 16 settembre 2010
Arrivederci estate
Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?
L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare (B.Yoshimoto)
Uno splendido sole…quello che ci ha avvolti quest’estate. Tanti giorni in città, al caldo…poi mare, spiagge, panorami di svariata natura. Acquisti, riflessioni inutili, passeggiate, voglia di fare niente e tutto, scivoli acquatici e mentali, freschezza servita su un tavolino all’aperto, risate all’alba, ricerca di tracce perdute, frasi lasciate a mezz’aria, camminare a piedi nudi.
E adesso..ritorno alle origini, appunti e propositi per un nuovo anno. Si ma adesso non voglio vedere le giornate che si accorciano, il riprendere del traffico nella città ripopolata, i palinsesti delle tv che improvvisamente resuscitano come dopo una finta morte. Non voglio vedere il ritorno della De Filippi.
So…”wake me up when September ends”…(ogni anno non trovo video pù adatto di questo)
Mi mette malinconia l'autunno, che ci condurrà a un altro rigido inverno..ma c'è sempre qualcuno che dimentica di mettere "il coperchio" al mare..e cosi, come per magia, per sempre ci rimane dentro quella voglia di vivere, quello spirito di "buona sorte" che l'estate ha con se, quando ogni cosa è possibile. E questo spirito ci riscalda durante l'inverno, ci ricorda che il bello è sempre possibile..che si può trovare l'estate ovunque: in un odore, una foto, un sogno, un abbraccio, una risata. Si svegliatemi quando finisce settembre...ma il letargo non sarà poi cosi amaro.
martedì 10 agosto 2010
Il Raggio verde
In fondo non è male questa estate. Pochi giorni di vacanze quest'anno. Però mi sento bene, meno annoiato. Ma questa è la stagione che amo…difficile per me essere triste. Divento triste a pensare che fra un mese o poco più tutto finirà…ma adesso non è tempo di nostalgia, è tempo di godersi ancora il sole, il mare, e lo spirito di “buona sorte” che ogni estate porta con sè. E perchè no andare alla ricerca del “Raggio verde”..quello di cui parla Verne, citato nel omonino film piccolo capolavoro di Rohmer. Il raggio verde fenomeno atmosferico rarissimo a vedersi, un fascio di luce verdognolo che appare per 2-3 secondi quando il sole tramonta…ma per chi riesce a vederlo…:
“questo raggio fa sì che chi l’ha visto non si possa più ingannare nelle cose di sentimento; la sua apparizione distrugge l’illusione e le menzogne; chi ha avuto la fortuna di vederlo una volta, vede chiaro nel suo cuore e in quello degli altri”.
INSOMMA REALIZZA I SUOI DESIDERI. Stanotte è la notte di San Lorenzo, tutti alla ricerca di quella stella cadente…ma il raggio verde m’ispira di più
in quest’ultimo pezzo d’estate che resta mi farò condurre da quest’aspettativa.
Quindi vi auguro BUON FERRAGOSTO e BUONE VACANZE, ovunque voi siate!!! Intanto mi godo anche io un periodo di vacanza, e il blog riposerà per un pò.
BUONE VACANZE!!!
giovedì 5 agosto 2010
Luoghi dell'anima
"Si era sempre ricordato, anche nel pieno della sua vita, di quel bosco, del prato, dello stagno che bisognava aggirare e del sentiero con la menta, le lepri e, in fondo, quel punto così speciale silenzioso e soffuso di una calma che profumava di pane..Quel posto sarebbe stato suo per tutta la vita". (Nina Berberova)
Un Luogo del Cuore:dove possiamo sempre ritornare, anche solo nel ricordo. Il mio si trova sul Lago di Garda. E'li che ho passato molte vacanze con la mia famiglia, nel periodo dell'adolescenza..fino ai primi anni dell'università, quel periodo della vita in cui tutto sembra possibile. Negli ultimi giorni di vacanza, o quando me ne volevo stare un pò per i fatti miei me ne andavo al porto e mi sedevo sugli scogli a guardare l'orizzonte. Succedeva quasi sempre al tramonto..mi metteva addosso una calma incredibile quel cielo rosato, gli uccelli che volteggiavano, la calma del piccolo borgo lacustre che si preparava alla cena..e lì pensavo a settembre, al nuovo anno che stava per cominciare..a tutte le cose belle, le nuove sfide, le inevitabili delusioni che mi attendevano. E mi rilassava pensare che qualunque cosa sarebbe successo quel posto restava sempre tale e quale, e in qualunque momento lo avrei potuto ritrovare li per me e ritrovarMI...
Luoghi dell'anima...
Qual è il Tuo?
lunedì 12 luglio 2010
This Time For AFRICA
E cosi cala il sipario anche su questi mondiali 2010. Non è stato un mondiale esaltante, non abbiamo visto partite memorabili. Non è stato esaltante perchè, ammettiamolo, l'italia è uscita troppo presto...e meritatamente purtroppo. Si chiude cosi l'indimenticabile parentesi del 2006 e vengono fuori tutti i problemi del calcio in italia: poca attenzione ai vivai, stadi arretrati rispetto agli altri paesi europei...c'è da avviare una seria riflessione in tal senso. E ricorderemo questo mondiale per il trascinante inno WAKA WAKA di Shakira, il suono opprimente delle vuvuzelas, i vestiti da matrimonio di Maradona, la sexy tifosa paraguayana col cellulare in mezzo alle tette..ma la cosa più importante è stata l'attenzione portata a quello che chiamiamo Terzo Mondo, L'Africa. Grazie al mondiale si è parlato di rivolte razziali, apartheid, Mandela, e l'attenzione del mondo è rivolta verso questo continente cosi povero, ma ricco di potenzialità. speriamo solo che i riflettori ora non si spengano. Per il resto che dire..è stato bello comunque..e arrivederci a Brasile 2014..quando saremo inevitabilmente diversi, ma pronti sempre a stupirci di fronte alla bellezza del mondo.
giovedì 10 giugno 2010
Mondiali 2010
Ci siamo. Domani iniziano i mondiali di Calcio in Sudafrica. i mondiali rappresentano un grande momento per quanto riguarda lo sport...quando un'intera nazione si riscopre "unita" attorno alla sua squadra. Succederà anche questa volta?? Mah..intanto peschiamo nei ricordi. Si perchè i mondiali arrivano ogni 4 anni, sono il simbolo di un periodo. A ogni mondiale è legata una canzone che ascoltavamo in quel periodo, l'oggetto del momento, i fatti che accadevano nel mondo. E poI? e poi dentro di noi ci sono i ricordi, quello che stavamo facendo quando la nostra nazionale ci teneva incollati davanti allo schermo. E se pesco nei miei di ricordi cosa trovo? Trovo un bimbo che dava la mano a suo padre mentre andava a comprare un fischietto per tifare la sua Italia alla finale dei mondiali 1982, poi un bimbo un pò cresciutello che guardava le partite col cugino con cui giocava sempre(mexico86), quindi un liceale che stavolta la partita la vedeva allo stadio perchè nel 90 i mondiali si svolsero in italia, con quell'indimenticabile sottofondo "Notti magiche" del duo Bennato-Nannini...e poi...quel pomeriggio con le braccia attorno alla vita del suo primo amore mentre Baggio segnava quel super gol alla Nigeria(Usa'94), uno studente universitario di belle speranze al mare a vedere Francia '98, un laureato alle prese con la realtà della vita e le sue disillusioni di fronte un noioso mondiale in Oriente nel 2002 e la super gioia di un mondiale 2006 in germania vinto dopo tanto tempo, un'emozione intensa, un grido di gioia infinito.
I mondiali fungono in qualche modo da segnatempo..ricordiamo sempre chi c'era vicino a noi, le persone con cui abbiamo condiviso quel pezzo di vita: genitori, amici, fratelli, sorelle, amori. E perchè No animali :) E se qualcuno è venuto a mancare, per un attimo durante quelle partite il nostro cuore va li, a pensare a quella persona..chissà se ci sta vedendo.
E voi...i vostri ricordi?
E voi...i vostri ricordi?
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martedì 8 giugno 2010
Lost, THE END. Il discusso finale
Con un media event mai visto prima, Lost ha chiuso per sempre i battenti. Per la prima volta nella storia della tv, una serie è stata trasmessa in contemporanea in tutto il mondo..il prime time americano, le 6 del mattino in italia, su Fox. Finisce Lost, la serie evento che è piu di una semplice serie, praticamente il cinema in tv. La serie che ha coinvolto milioni di appassionati in tutto il mondo, e che in larga parte sono rimasti delusi dal finale. Un finale che, come prevedibile, non ha dato risposta a diversi interrogativi..c'è da dire che gli autori hanno evidentemente scelto un finale "mistico-religioso", ma a ben vedere le risposte ci sono tutte come ben evidenziato in quest'articolo lost interpretazione sul finale
La comunità dei fan di lost è insorta, storcendo il naso di fronte a un finale, a detta loro, pieno solo di melassa e buonismo..dispiace accorgersi proprio alla fine di non essere stato in buona compagnia..questi fan di lost dimostrano di aver capito poco dello spirito della serie, dell'importanza delle DOMANDE più che delle risposte eventuali. A me è invece piaciuto tantissimo il finale..mi viene un magone ogni volta che lo rivedo. I protagonisti di Lost alla fine muoiono tutti, ma è un finale comunque di speranza, di celebrazione della vita. Punto cruciale è la scena dell'incontro di Jack col padre..che gli rivela di essere morto..e che quindi è morto anche lui. Jack, che dentro di sè sapeva la verità ma non voleva ammetterla nemmeno a se stesso, si abbandona quindi a un pianto liberatorio tra le braccia del padre che lo rassicura: "Nessuno muore da solo Jack....con queste persone hai trascorso la parte più importante della tua vita e insieme andremo avanti.." L'isola è infatto un microcosmo, una sorta di purgatorio, dove si può avere una seconda occasione per tutte le cose che non sono andate bene nella vita..l'isola dà tutte le risposte. E in queste vicende i Losties hanno amato, gioito, pianto, riso, hanno ottenuto piccole e grandi vittorie insieme agli altri. Ed è proprio quello che accade nella vita di tutti i giorni che condividiamo insieme a un gruppo di persone: genitori, fratelli, amici, partner, perchè no amici di chat.."anime gemelle" che capitano nella nostra vita per una ragione..e insieme si cresce, si attraversa questo tunnel pieno di rose e spine chiamato VITA. E allora, quando ho visto quel finale non m'importava piu nulla del libero arbitrio, del determinismo, del bene e del male, di chi è jacob..quando jack cade per terra morente e, colpo di genio degli autori, sbuca da non si sa dove il cane vincent, presente nella prima puntata, e si accuccia vicino aspettando la sua morte ho ceduto all'emozione. dimenticando la ricerca delle risposte..e sentendomi grato per questi 6 anni, queste emozioni irripetibili. Ma forse il vero mistero a cui trovare una soluzione è: Esisterà ancora per me una serie tanto coinvolgente? Al punto da piangere ancora vedendo il finale su youtube? Mah...Lost non finisce qui, non finirà mai. Abbiamo una grande risorsa: la fantasia. E, in qualunque momento della vita potremo tornare su quell'isola. PERSI. Addio Lost. "LET IT GO........."
nel video gli ultimi indimenticabili 5 minuti
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